Lo smaltimento dei rifiuti

Per smaltimento dei rifiuti si intende principalmente la raccolta, la cernita e il trattamento dei rifiuti, che devono poi essere accumulati per essere trattati per l’eliminazione o riutilizzati con particolari processi di trasformazione.

Lo smaltimento dei rifiuti è un tema di grande importanza, per il continuo aumento della popolazione mondiale e per la necessità crescente di smaltire ogni genere di rifiuti provenienti dall'ambito urbano, industriale o da altri ambiti specifici. La forte crescita del numero di prodotti e l’aumento continuo dei consumi, costituiscono un serio motivo di preoccupazione sia per motivi economici che per la qualità dell’ambiente.

I rifiuti sono un fattore importante di carico ambientale ed un indicatore di spreco di risorse. Il loro smaltimento, correttamente effettuato, diventa quindi una necessità assoluta. Le motivazioni principali che spingono la società a provvedere ad un corretto smaltimento dei rifiuti sono inoltre quelle di eliminare ogni genere di rischio per la salute pubblica e per l'ambiente. Questo stato di cose pone all’attenzione due problemi rilevanti: smaltire i rifiuti significa non solo conferirli in discarica, ma anche riciclare materiali e prodotti all’interno di un ciclo integrato dei rifiuti.

Se correttamente attuato lo smaltimento consente di valorizzare il rifiuto come risorsa. In molti casi lo smaltimento comprende il riciclaggio, procedura molto utilizzata negli ultimi anni poiché limita e in generale evita lo spreco di materiale. La maggior parte dei comuni italiani fornisce appositi contenitori in cui differenziare i materiali di scarto. Specializzate ditte appaltatrici (nelle città spesso sono le aziende municipalizzate)  gestiscono poi il processo di raccolta e smaltimento dei rifiuti stessi, i quali sono da considerarsi pericolosi solo se non adeguatamente smaltiti, in quanto favoriscono la proliferazione di parassiti e microrganismi, anche patogeni, pericolosi per l’uomo.

Il processo di smaltimento di rifiuti quali batterie di automobili, pile esaurite, scarti industriali e agricoli deve avvenire con particolare cura e con apposite metodologie, perché la loro combustione potrebbe dar luogo alla contaminazione di suolo, aria e acqua, causando reazioni chimiche pericolose per l’ambiente e per l’uomo. Va ricordato inoltre che una buona parte dei rifiuti, se adeguatamente smaltiti e trattati in appositi gassificatori, può essere in grado di fornire energia; esistono esempi anche in Italia di agglomerati urbani interi che sfruttano l’energia prodotta con la corretta combustione di rifiuti.

IlD.Lgs.152 del 2006 è la principale norma di riferimento per la gestione dei rifiuti.


*tratto da Calendario della Salute 2014

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